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Fondo fotografico Emilio Sommariva 45.472017, 9.188752 Fondo fotografico Emilio SommarivaVia Brera 28, Milano, MI (Indicazioni stradali)

Fondo fotografico Emilio Sommariva

E-mail

b-brai.grafica@beniculturali.it

Regione

Lombardia

Provincia

Milano

Comune

Milano

Indirizzo

Via Brera, 28

Definizione

archivio

Tipologia

professionale

Consistenza

5.000-10.000

Descrizione e composizione

Il Fondo Sommariva, acquistato nel 1979 dalla Biblioteca Nazionale Braidense dagli eredi del fotografo Emilio Sommariva (Lodi 1883 -Milano 1956), raccoglie l'intero archivio dello studio fotografico consistente in lastre negative, stampe fotografiche e documenti cartacei relativi all'attività dello studio, aperto a Milano dal 1904 al 1973. L'eccezionalità del fondo è dovuta alla particolare rilevanza di Emilio Sommariva nel panorama della fotografia europea e alla rara organicità e completezza del materiale pervenuto, nonché alla notevole consistenza numerica. È costituito da 5.405 stampe fotografiche (tra cui 2.561 stampe acquistate dal Ministero nel 2004 dal figlio di un allievo di Sommariva) e da circa 50.000 negativi in massima parte su lastra in vetro, inoltre Libri Inventario e Rubriche alfabetiche per un totale di dieci volumi manoscritti, di fondamentale importanza per datare i materiali fotografici. A ciò si aggiungono la documentazione relativa ai concorsi fotografici europei ed extraeuropei cui Sommariva partecipò, vincendo frequentemente i massimi premi, ed anche materiali e ottiche dello studio ecc. I soggetti fotografici prevalenti e che caratterizzano il Fondo sono ritratti (oltre il 60 %), paesaggi, vedute urbane e riproduzioni di opere d'arte. Di particolare rilievo sono i ritratti di personalità dell'aristocrazia, della borghesia e del mondo politico, culturale e artistico internazionale eseguiti da Sommariva soprattutto dal 1910 alla fine degli anni Trenta, i decenni centrali del lavoro e della sua fama internazionale. Le persone ritratte vanno dalla famiglia reale alle dive europee del cinema muto, dal premio Nobel Rabindranath Tagore ai musicisti Puccini, Zandonai, Respighi, Pizzetti ecc, dai benemeriti della medicina Mangiagalli e Perussia all'architetto Luca Beltrami, da Mata Hati a Filippo Turati, da Umberto Boccioni a Filippo Tommaso Marinetti, da Ada Negri a Gaetano Previati ecc. Il talento di paesaggista di Sommariva emerge nelle campagne fotografiche realizzate in tutta Italia – ma anche all'estero - a volte per il Touring Club Italiano, cui si affiancano vedute urbane di cronaca e documentazione. Di grande qualità fotografica, nonché alto valore documentario per la storia dell'arte italiana, le riproduzioni di dipinti, sculture, manufatti e architetture. Dal 2001 al 2010 sono stati catalogati, digitalizzati e restaurati gli originali (stampe e negativi). Nel 2004 è stata pubblicata da Nomos Edizioni di Busto Arsizio una monografia a cura di Giovanna Ginex, Divine. Emilio Sommariva fotografo. Opere scelte 1910 – 1930, contenente notizie sul fondo e sulla biografia del fotografo. Emilio Sommariva (Lodi, 1883 - Milano, 1956) è tra le figure più significative nella storia della fotografia italiana. La sua storia artistica e professionale, nonché le vicende del suo archivio ora conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano sono inoltre strettamente legate alla città e alle istituzioni braidensi in particolare. Emilio Sommariva nasce a Lodi nel 1883, figlio di Luigi, pittore per passione e fotografo dipendente per necessità. A tre mesi dalla sua nascita la famiglia si trasferisce a Milano; il giovane, a quattordici anni manifesta l'intenzione di intraprendere la carriera artistica e tra il 1897 e il 1899 segue i corsi serali alla Scuola di Ornato dell'Accademia di Brera. Nel 1902 apre un proprio studio che amplia nel 1905 con una grande terrazza di posa per ritratti. Nonostante l'affermazione come ritrattista, il giovane fotografo attraverserà alcuni anni di difficoltà professionale: per pagare i debiti si adatta ad ogni sorta di lavoro, specializzandosi anche in fotografie di gruppo, fotografia industriale, architetture, riproduzioni di dipinti e sculture. In questo campo è presto richiestissimo dagli stessi artisti autori delle opere, tra cui ricordiamo Umberto Boccioni, Aroldo Bonzagni, Carlo Carrà e gli altri artisti del gruppo futurista e non solo, come Gaetano Previati e Adolfo Wildt che nel collega fotografo riconoscono non solo un tecnico ma soprattutto un sensibile interprete delle loro opere. Nel 1911 Sommariva viene premiato con la medaglia d'oro del Comitato delle Feste alla Esposizione Internazionale di Fotografia artistica e scientifica di Roma e con un diploma d'onore all'Esposizione industriale di Torino. Seguono i decenni centrali del suo lavoro e della sua fama, ormai di livello nazionale ed internazionale, alimentata fino al 1937 da decine di partecipazioni a mostre fotografiche in Europa e in America. Aderendo ai canoni estetici della fotografia pittorica, contro fondali da lui stesso ideati e realizzati, esegue ritratti per i più bei nomi dell'aristocrazia, della borghesia e del mondo artistico milanese, nonché per le prime dive del cinema, continuando a svolgere inoltre i servizi per l'industria, l'architettura e di riproduzione di opere d'arte che sono ormai una felice routine dello studio. Sommariva esegue inoltre lungo quasi tutta la Penisola fotografie di paesaggio e intense vedute urbane, dividendosi tra l'intento puramente artistico e l'abilità di documentarista. Né mancano le immagini che sono testimonianza di diversi aspetti della vita sociale delle classe agiate: dall'assistenza agli orfani e ai poveri nei primissimi anni del Novecento, alle occasioni di divertimento. Nel 1922 vince il primo premio all'Esposizione internazionale di fotografia artistica professionale di Londra. Nel 1923 partecipa all'Esposizione Internazionale di Fotografia, Ottica e Cinematografia di Torino, nel 1926 gli è conferito il Brevetto di fotografo della Real Casa. Nel 1931 riceve la Medaglia del Capo del Governo per il Concorso nazionale di fotografia artistica a Roma e la Medaglia d'oro da parte della regina. Nel 1938 gli viene ritirato il Brevetto di fotografo della Real Casa perché non iscritto al Partito Fascista. Nell'ultimo bombardamento del 1943 perde casa e studio ma gran parte delle stampe originali e delle lastre si salvano. Nel 1955 lo studio ottiene la medaglia d'oro della Camera di Commercio e Industria di Milano. Emilio Sommariva muore a Milano il 12 settembre 1956. Dopo la sua morte lo studio rimarrà attivo fino al 1980

Ordinamento

misto

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Condizione giuridica

proprietà ente pubblico

Cronologia produzione

1904 / 1973

Cronologia formazione

- / -

Produttori

Sommariva, Emilio, Dal 1904 al 1950 per la massima parte; Studio Sommariva, Dal 1951 al 1973

Soggetti

Trasporti (Treni, Stazioni ferroviarie, Navi, Porti)
Ritrattistica (Personaggi milanesi, italiani e internazionali)
Pubblicità (Navigazione Generale Italiana; Calze; Prodotti farmaceutici; Ventilatori; Apparecchi radiofonici)
Propaganda di regime (Propaganda bellica, 1941, Milano)
Medica (Sala per irradiazioni ultraviolette; Neonati malformati; Studio dentistico; Laboratorio biochimico)
Industriale (Seteria; Fabbrica di mobili in metallo; Centrale idroelettrica; Produzione di cellophane; Riproduzione di locomotive ferroviarie; Tipografia)
Guerra (Navi da guerra; Guerra 1914-1918, fortificazioni e rovine; Guerra 1939-1945, distruzioni causate da bombardamenti)
Famiglia (matrimoni; gruppi di famiglia)
Documentazione del patrimonio storico artistico (Arte italiana secoli 14. – 20. Riproduzione di dipinti, sculture e disegni)
Documentazione del patrimonio architettonico (edifici, chiese, monumenti italiani secoli 14. - 20. Progetti architettonici secolo 20)
Documentazione del patrimonio archeologico (archeologia romana e greca in Italia e in Libia (Leptis Magna))

Autori

Sommariva, Emilio; Studio Sommariva

Data redazione

2018

Note

A seguito di un progetto finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, tra il 2001 e il 2010 si è provveduto alla catalogazione, digitalizzazione, restauro e conservazione dei fototipi.
Per la catalogazione è stato utilizzato l'applicativo SIRBEC della Regione Lombardia modellato sulle norme della Scheda F pubblicate dall'ICCD nel 1999.
Sono state prodotte 17.814 schede di singoli fototipi, 1.331 schede riguardanti gruppi di negativi, oltre a 10 schede riguardanti i libri inventario manoscritti dello studio fotografico Sommariva e le relative rubriche alfabetiche, che sono consultabili in Manus on line.
Le 17.814 schede corredate dalle relative immagini sono consultabili in Internet culturale all'indirizzo
http://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/29403/archivio-fotografico-emilio-sommariva-1883-1956
A tale indirizzo sono consultabili anche le scansioni dei libri inventario dello Studio Sommariva (5 libri inventario e 5 rubriche), che consentono ulteriori ricerche sui negativi non schedati singolarmente.
8.672 schede, con le relative immagini sono consultabili anche all'indirizzo http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/

Sono state catalogate singolarmente tutte le stampe fotografiche del fondo (5.405) e una scelta dei negativi che comprende 12.409 unità.
In tali schede sono stati inseriti tutti i dati ricavabili dal supporto primario, dai libri inventario dello studio fotografico (soprattutto la datazione), da ricerche bibliografiche o documentarie su fonti cartacee o in rete.
Le altre 1.331 schede riguardano i rimanenti negativi suddivisi in gruppi, che corrispondono ai raggruppamenti di negativi in pacchi predisposti dal fotografo secondo criteri principalmente tematici. Tali schede sintetiche comprendono i riferimenti sia ai libri inventario, con nominativi di persone o luoghi, sia alle annotazioni del fotografo sulle scatole originali, riguardanti i negativi in esse contenuti.

Sono state realizzate le scansioni ad alta definizione (tiff) di tutte le opere schedate singolarmente e una copia a bassa definizione (jpg) si visualizza durante la consultazione del database.

Il restauro conservativo, realizzato da uno studio specializzato (Berselli), ha riguardato 8.032 fototipi (stampe e negativi).

Modalità di conservazione. Tutti i fototipi – suddivisi per formato - sono conservati entro materiali (buste trasparenti per le stampe, buste di carta per i negativi, scatole, fogli, cartoncini) specificamente adatti per la conservazione delle fotografie. Le stampe sono tutte posizionate orizzontalmente nelle scatole. I negativi di formato da cm 30 x 40 a formato cm 18 x 24 sono tutti posizionati orizzontalmente, mentre i negativi da cm 13 x 18 a cm 6 x 9 sono in parte posizionati verticalmente nelle scatole.