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Archivio fotografico degli Scavi di Ostia 41.760603, 12.303034 Archivio fotografico degli Scavi di Ostiavia dei Romagnoli, 717, Roma, RM, Lazio (Indicazioni stradali)

Archivio fotografico degli Scavi di Ostia

E-mail

pa-oant.archiviofotografico@beniculturali.it

Regione

Lazio

Provincia

Roma

Comune

Roma

Indirizzo

via dei Romagnoli, 717

Definizione

archivio

Tipologia

istituzionale

Consistenza

 

Descrizione e composizione

La creazione di un Gabinetto Fotografico al servizio degli Scavi di Ostia risale al dicembre 1908 e si protrae fino al febbraio 1909. Il 13 aprile 1909 il direttore degli Scavi, l'archeologo Dante Vaglieri, scrive al Direttore Generale Corrado Ricci trasmettendogli la prima serie di fotografie scattate a Ostia, relative alla statua dell'imperatrice Sabina in veste di Cerere (oggi in mostra nel Museo Ostiense). Vaglieri e i suoi collaboratori più stretti (l'architetto Italo Gismondi, l'archeologo Guido Calza, il sovrastante Raffaele Finelli) crearono un ufficio moderno, dotato di attrezzature per lo scavo e il rilievo della città antica ma anche di un ricco bagaglio di conoscenze, riscontrabili grazie ad una fornita biblioteca, un archivio disegni e un archivio fotografico, ancora oggi esistenti. Successivamente Vaglieri provvide ad acquistare le attrezzature, due macchine fotografiche in legno tipo “campagnola” (o “folding”) 13x18 e 18x24 e due metalliche, con i relativi accessori, che troviamo elencate nell’inventario degli anni 1911-1916. Una di queste ultime era una macchina stereoscopica per lastre 9x12. Nel 1911 Vaglieri riuscì ad ottenere la collaborazione della Brigata Specialisti del Genio per effettuare la prima fotografia aerea del sito di Ostia. Le riprese furono effettuate nel mese di maggio; le necessarie triangolazioni e qualche ulteriore controllo ebbero luogo a luglio. Il “Rilievo topofotografico di Ostia dal pallone“ venne consegnato ufficialmente a Ricci il 19 ottobre 1911 e pervenne nelle mani di Vaglieri il 23 ottobre. Sulla sua base fu redatta la prima planimetria completa del sito archeologico, disegnata da Edoardo Gatti ed allegata alla guida di Ostia scritta da Vaglieri e pubblicata postuma nel 1914. Negli anni dell'Esposizione Universale (1939-1942) la fotografia divenne in pratica l'unica forma di memoria documentale di quanto veniva scavato nell'antica città: la fretta nell'esecuzione dei lavori, che dovevano mettere in luce la città come prova prestigiosa delle radici storiche del regime fascista, non consentì infatti una meditata documentazione scritta o grafica; lo scatto delle immagini, più immediato e speditivo, costituisce oggi la sola testimonianza cospicua di quel drammatico periodo di attività, interrotto ben presto dai venti di guerra. Nel periodo postbellico l'archivio fotografico venne riordinato ed arricchito progressivamente di tutta la documentazione relativa soprattutto al recupero e al restauro dei monumenti e delle collezioni. Infine, a partire dagli ultimi decenni del Novecento si sono avviate metodiche campagne di documentazione delle collezioni, degli scavi e dei restauri in corso, degli allestimenti museali, delle mostre, degli allestimenti scenici nel teatro romano di Ostia. L'archivio ostiense conserva oggi circa 78.000 negativi/diacolor nei vari formati e un pari numero di positivi su carta. Dal 1995 si è avviata la conservazione a temperatura e UR controllata dei negativi originali, preventivamente sottoposti a restauro e nuova sistemazione in contenitori neutri. Successivamente si è iniziato il restauro degli album fotografici storici, ancora in corso. La maggior parte dei negativi e delle stampe dei fondi Calza e Archivio Fotografico sono conservati in raccoglitori neutri. Allo stesso tempo è stata avviata la riproduzione digitale di tutto il patrimonio fotografico: tutti negativi su lastra di vetro sono stati digitalizzati e la riproduzione del restante patrimonio è in avanzato stadio di realizzazione.

Ordinamento

numerico, topografico, tematico

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente pubblico

Cronologia produzione

1866 / 2017

Cronologia formazione

1908 / 2017

Produttori

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo / Ministero della pubblica istruzione - Direzione Generale Antichità e Belle Arti

Soggetti

Documentazione del patrimonio archeologico (Scavi e topografia della città di Ostia e del suo territorio / Scultura / Collezione epigrafica / Mosaici, pitture e stucchi / Decorazione architettonica / Instrumentum domesticum)
Documentazione del patrimonio architettonico (Monumenti e infrastrutture antiche)
Paesaggio (Campagna romana / Bonifiche)
Documentazione del patrimonio storico artistico (Affreschi e decorazione architettonica)
Allestimenti museali (Museo Ostiense / Antiquarium Ostiense / Musei afferenti (Castello di Giulio II, Museo delle navi di Fiumicino, Museo dell'Alto medioevo) / Mostre)
Documenti di archivio
Eventi storici (Esposizione Universale E42 / Fascismo / Visite di personaggi illustri)
Vita quotidiana (Documentazione del lavoro negli scavi / Vita nel territorio circostante / Attività di studio e ricerca)
Spettacolo (Stagioni teatrali 1922 - 2016)
Strumenti e macchine (Macchine fotografiche ed attrezzatura relativa / Strumenti per l'edilizia / Organizzazione del cantiere)
Guerra (I guerra mondiale / II guerra mondiale)
Cronaca (Inaugurazioni / Visite di personaggi celebri)
Grafica (Disegni ricostruttivi / Planimetrie)
Libri a stampa e manoscritti (Volumi antichi di interesse ostiense)

Autori

Gabinetto Fotografico degli Scavi di Ostia; Gabinetto Fotografico Nazionale; Centro Nazionale delle Ricerche; Raissa Calza; Istituto Archeologico Germanico; Musée d'Art et d'Histoire, Genève (Viviane Siffert, Daniel Perrotet); Araldo De Luca; Lorenzo De Masi; Mario Letizia; Franco Mapelli; Lorenzo Scaramella

Data redazione

2017

Note

Bibl.: E. Angeloni, P. Olivanti, E.J. Shepherd, F. Aramini, G. Leone, Con l’occhio dell’archeologo: la fotografia a Ostia negli anni di Vaglieri, in M. De Vico Fallani, E.J. Shepherd (a c.), Omaggio a Dante Vaglieri (1865-1913) nel centenario della scomparsa, Atti del Convegno, Roma, Fondazione Marco Besso, 21 gennaio 2014, «Bollettino di Archeologia online», V, 2, pp. 65-76 (http://www.bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/bollettino.php).
Mostre: Con l’occhio dell’archeologo. Fotografia storica negli archivi ostiensi (1908-1950), a cura di E. J. Shepherd, Roma, Deutsches Archäologisches Institut, febbraio-aprile 1999; Ostia Antica, Castello di Giulio II, aprile-settembre 1999; Omaggio a Dante Vaglieri (1865-1913) nel centenario della scomparsa, Fondazione Marco Besso, Roma, 21 gennaio 2014.

    • Gabinetto Fotografico degli Scavi di Ostia (O. Visca), [Scavi di Ostia. Veduta del Cardo Maximus tra Capitolium e Tevere], 1940?, Gelatina su lastra di vetro, CC BY-SA