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Archivio Storico Società Metallurgica Italiana- KME
archivio.orlando.smi@gmail.com
Toscana
Lucca
Barga
Via della della Repubblica 257, Fornaci di Barga (Lucca)
archivio
aziendale
10.000-50.000
L’indagine archivistica ha processato 16.564 fototipi tra stampe fotografiche in BN e a colori e polaroid (12.234), negativi su vetro (1.947) e su pellicola (BN e colore, 1.076) e diapositive a colori (1173). I fototipi conservati in archivio si riferiscono all'attività industriale della Società Metallurgica Italiana e alla famiglia Orlando, in particolare ricostruiscono la storia degli stabilimenti SMI nelle varie sedi di Fornaci di Barga, Limestre, Campo Tizzoro, Livorno, e nel Nord Italia la Metallurgica Bresciana ex Tempini (Brescia), Broggi Izar (Melegnano), Ilssa Viola (Port Saint Martin AO), oltre alla storia della famiglia Orlando. In particolare i negativi su vetro sono una importante documentazione della storia industriale (stabilimenti, reparti, macchinari, fasi di lavorazione, centro ricerche, prodotti, laboratori, costruzione di capannoni e reparti) e della storia d’Italia, durante la prima e seconda guerra mondiale, tra cui l’Istituto G. Pascoli Opera Nazionale per l'assistenza agli orfani di guerra anormali psichici di Fornaci di Barga, i rifugi antiaerei, i danni di guerra. Importante la documentazione fotografica delle Opere assistenziali SMI, con scuole, ambulatori, colonie agricole, gite sociali, manifestazioni sportive, cerimonie, teatro, costruzione di chiese, refettori, case operaie, albergo.
nessuno
-
proprietà ente privato
1902 / 1995
1902 / 1995
Società Metallurgica Italiana e famiglia Orlando, La Società Metallurgica Italiana (Smi) fu costituita a Roma il 14 aprile 1886. Il primo impianto produttivo fu realizzato nel 1887 a Livorno, in cui venivano realizzati prodotti di fonderia (rame greggio e metalline, rame e leghe in panetti, barre e lastre) oltre a fogli, lastre, verghe, tubi e filo di vari generi, in rame e in ottone. La produzione si ingrandì nel 1899 con l’acquisizione del laminatoio di Mammiano e della fabbrica di spilli, chiodi e viti di Limestre (PT). Nel 1911 fu inaugurato lo stabilimento di Campo Tizzoro (PT) destinato prevalentemente alla produzione di munizioni per le Forze Armate italiane. Nel 1915 fu aperta la fabbrica di Fornaci di Barga (LU) con le fonderie, i laminatoi per lastre, i laminatoi per barre, la trafileria per fili, e con gli impianti per la fabbricazione di munizionamento. In alcuni periodi la consistenza numerica della manodopera impiegata negli stabilimenti raggiunse dimensioni notevolissime: 4500 dipendenti durante la Prima guerra mondiale, 6000 durante la Seconda. Fin dall’inizio la Smi attuò numerosi programmi di assistenza sociale – le prime iniziative vennero realizzate a Limestre nel 1907- a vantaggio dei dipendenti e delle loro famiglie che ebbero a disposizione alloggi di nuova costruzione realizzati nei pressi degli impianti produttivi, asili, scuole elementari, mense aziendali, centri di assistenza sanitaria, spacci di generi alimentari e beni di prima necessità. Oltre all’asilo e alle scuole elementari, durante gli anni ’30 a Campo Tizzoro furono aperte le scuole professionali per la formazione di quadri e operai specializzati. Nel 1937 a Campo Tizzoro iniziarono i lavori di costruzione dei rifugi antiaerei, che, con uno sviluppo di circa due chilometri, corrono sotto la fabbrica ad una profondità di circa 15 metri. Queste gallerie potevano ospitare in sicurezza oltre 5000 persone. Nel 1940 a Limestre la Smi realizzò una moderna azienda agraria che occupava una superficie di circa 1200 ettari, destinati a coltivazioni agricole, pascolo per il bestiame e produzione di legname. Un’altra colonia agraria fu istituita a Fornaci di Barga, di dimensioni minori ma a coltura intensiva e con funzione anche di centro divulgativo di tecnica rurale a carattere dopolavoristico. Il secondo dopoguerra portò importanti cambiamenti: lo stabilimento di Livorno, distrutto dai bombardamenti del 1944 non fu ricostruito mentre, nel 1950, venne chiuso il laminatoio di Mammiano. Invece a Limestre si continuava a produrre tubi, trafilati e minuteria metallica. La fabbrica di Campo Tizzoro, invece, subì un’opera di riconversione industriale e furono introdotte, come a Fornaci di Barga, nuove produzioni che richiedevano un numero inferiore di manodopera. Nuove profonde trasformazioni nell’assetto societario e nella produzione industriale sarebbero state attuate nei decenni seguenti.
Industriale (produzione industriale; macchinari industriali; attività agricole e forestali; lavoro femminile; operai al lavoro; asili e scuole; scuole professionali; opere sociali e assistenziali; attività sportive, ricreative e culturali; opere d'arte; visite ufficiali; danni di guerra agli stabilimenti; architettura industriale e civile)
Studio Achille Villani Bologna; Bruno Stefani; Giovanni Negri Brescia; Luigi Rinaldelli; Baroni Livorno; Foto Locchi; Studio Allegri Brescia; Agenzia Dufoto
2026
