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Archivio fotografie Africa 46.110423, 12.906047 Archivio fotografie AfricaPiazza Castello 4, Spilimbergo, PN, Friuli-Venezia Giulia (Indicazioni stradali)

Archivio fotografie Africa

Indirizzo web

www.craf-fvg.it

E-mail

info@craf-fvg.it

Regione

Friuli-Venezia Giulia

Provincia

Pordenone

Comune

Spilimbergo

Indirizzo

Piazza Castello 4

Definizione

raccolta

Tipologia

istituzionale

Consistenza

 

Descrizione e composizione

Un adeguato spazio viene dato dal CRAF alla conservazione di collezioni riguardanti l’Africa che nell’insieme arrivano ad almeno 1500 oggetti (tra positivi e diacolor) catalogati. La fotografia dell’Ottocento è rappresentata dalle immagini acquisite dal National Army Museum di Londra realizzate dal corpo dei Royal Engeneers nei campi di battaglia di Isandlwana, Rorkedrifts, Ulundi – capitale del regno degli Zulu – nei cui pressi fu ucciso il figlio di Napoleone III. Le fotografie originali conservate nell’archivio del Craf, tra cui i ritratti di David Livingstone della London Stereoscopic and Photographic Co. e di Henry Morton Stanley del fotografo sudafricano G.E. Bruton e il nucleo di preziosissime albumine inedite della seconda metà del 1800 sull’Etiopia raffiguranti “casa di Apenzeller” e di Alfred Ilg, a Entotto, rappresenano una documentazione storica veramente straordinaria sulla nascente Addis Abeba. Altri gruppi di fotografie sono quelle realizzate dai fratelli Zangaki (Egitto e Nubia), da Pascal Sebah e rappresentano l’Egitto. Lo sguardo dei grandi viaggiatori-antropologi europei: del Pitts River Museum di Oxford, è stata ottenuta copia delle opere di Charles Kinsley Meek (fotografie del 1928 delle tribù Silluk e Nuer del sud del Sudan), di Godfrey Lienhardt, di Wilfred Patrick Thesiger (quest’ultimo fotografò nel 1938 e 1939 le tribù dei Dinka, dei Silluk e dei Nuer del Sudan, e negli anni ’80 il Kenia e la Tanzania), di Charles William Hobley (fotografie dei Luo in Kenia negli anni ’30) e di Jean Buxton. Di analoga importanza le fotografie dei fratelli Issa e Abdallah Ommidvar che, all’inizio degli anni ’50, attraversarono in moto tutto il continente africano e ai quali è stato poi dedicato un museo a Teheran. Dal Musée dell’Elisée di Losanna sono state acquisite opere di Lehnert & Landrock (fotografie dell’Algeria e della Tunisia degli anni 1904-1914) e dallo Slovenskj Etnografski Muzej di Lubiana alcune fotografie realizzate da Anton Codelli e Leon Poljanec, tratte dall’album Togo del 1911-1914 e comprensive anche di immagini di scena del primo film realizzato in Africa nel 1913 (The White Goddess of the Wangora), Dall’Archivio Fotografico Toscano, sono state acquisite immagini di Lidio Cipriani realizzate nel 1927 nello Zululand. Il Craf conserva anche le immagini di Tebessa di Charles Albert, degli italiani a Misurata dello Studio G. Pucci, i vintages tratti dagli album originali degli anni ’30 sulla Libia, 187 fotografie di Carlo Pedrini dei “tipi Somali”, le immagini dello Studio Maltese sull’arrivo delle truppe italiane a Massawa nel 1936, l’album del 1939 dell’Istituto Luce dedicato al Viceré Amedeo d’Aosta e infine i ritratti di Hailé Selassiè. Dal collezionista Carlo Innocenti, sono state acquisite altre 100 immagini sull'Etiopia degli anni '40. Del periodo dell’invasione italiana all’Etiopia, almeno altre 300 fotografie fanno parte delle collezioni di singoli militari. Il dopoguerra, vede i ritratti del Re Farouk d’Egitto di John Phillips e i ritratti di Ernest Hemingway realizzati in Kenia da Peter Buckley fino agli anni 1970-1980, si caratterizza per l’impegno di quei fotografi interessati al’’immagine stessa di un Paese, come Giuliano Borghesan con immagini inedite del moussem di Tan Tan nel Sahara marocchino, anch’esse conservate dall’archivio del Craf, con le testimonianze di Erling Mandelmann (l’Algeria al tempo dell’indipendenza), con reportages sulle guerre di indipendenza in Biafra, Guinea Bissau e Angola dei fotogiornalisti Romano Cagnoni, Uliano Lucas, Augusta Conchiglia, e poi Ian Berry e Thomas Höpker con il ritratto del presidente del Kenia Yomo Kenyatta, Alain Nogues, con immagini della carestia in Etiopia negli anni ’80, Chris Steele Perkins con fotografie sulla siccità in Lesotho. Dei Dogon di Carlo Leidi e di Gianenrico Vendramin sono diverse centinaia le opere conservate. Di Maurizio Frullani le immagini realizzate in Eritrea Il CRAF conserva anche le fotografie sulla carestia in Etiopia stampata da Mario Giacomelli e realizzata da uno sconosciuto missionario, amico del grande fotografo italiano, le fotografie del Sudafrica contemporaneo di Riccardo Venturi e della moda in Senegal di Shoba e quelle di Fabiano Avancini.

Ordinamento

misto

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1993 / 2017

Cronologia formazione

1993 / 2017

Produttori

-

Soggetti

-

Autori

-

Data redazione

2017

    • Maurizio Frullani, Asmara (Eritrea), 1999, stampa digitale, CC BY-SA
    • Fratelli Zangaki, La piramide di Cheope, 1860 ca, stampa al collodio, CC BY-SA
    • ..., La capanna di Apenzeller a Entotto (ora Addis Abeba), 1870 ca, stampa all'albumina, CC BY-SA
    • ..., La capanna di Alfred Ilg (si vedono anche Appenzeller e Chefneux), Entotto, 1870 ca, stampa all'albumina, CC BY-SA
    • London Stereoscopic and Photographic Co, London, David LIvingstone, 1860 ca, carte de visite - stampa all'albumina, CC BY-SA
    • J.E.Bruton, Capetown, Henry Morton Stanley, 1880 ca, carte de visite - stampa all'albumina, CC BY-SA
    • Giuliano Borghesan, Moussem a Tan Tan, 1960 ca, stampa ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Carlo Leidi, Moschea a Djenne, Mali, 1971, stampa ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Gianenrico Vendramin, Maschere Dogon, 1991, CC BY-SA
    • Angele Etoundi Essambe, I - dentity, 2010, C print, CC BY-SA