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Archivio fotografico di Tornaco 45.358078, 8.715988 Archivio fotografico di Tornacovia San Carlo14, Tornaco, NO (Indicazioni stradali)

Archivio fotografico di Tornaco

E-mail

tornaco@ruparpiemonte.it

Regione

Piemonte

Provincia

Novara

Comune

Tornaco

Indirizzo

via San Carlo,14

Definizione

archivio

Tipologia

di comunita

Consistenza

10.000-50.000

Descrizione e composizione

Archivio storico fotografico culturale della vita quotidiana dall'inizio 900 ad oggi, l'archivio comprende copie di cartoline di Tornaco, fotografie della produzione del riso all'inizio 900 principale risorsa del territorio ( vita nella risaia), vita quotidiana, cultura scolastica, religiosa e folclore nel periodo della guerra .

Ordinamento

misto

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà mista pubblico/privato

Cronologia produzione

1980 / -

Cronologia formazione

1980 / -

Produttori

Museo Etnografico di Tornaco

Soggetti

Ambiente urbano (Soggetti: Allestimenti museali ; Ambiente urbano ; Costume ; Cronaca ; Documentazione del patrimonio architettonico ; Paesaggio ; Documentazione del patrimonio storico ; Politica ; Eventi storici ; Guerra ; Ritrattistica ; Religioso ; Vita quotidiana ; Miscellanea)

Autori

AAVV

Data redazione

2018

Note

Archivio storico fotografico culturale della vita quotidiana dall'inizio 900 ad oggi, l'archivio comprende copie di cartoline di Tornaco, fotografie della produzione del riso all'inizio 900 principale risorsa del territorio ( vita nella risaia), vita quotidiana, cultura scolastica, religiosa e folclore nel periodo della guerra .
Villa Marzoni e il Museo Etnografico della Bassa Novarese ospita gran parte dell’archivio fotografico di Tornaco

L'edificio storico in esame corrisponde alla Villa Marzoni, sede del Museo della Civiltà contadina; sorge su un dosso naturale sui resti dell'antico castello risalente al XV secolo, e precisamente di ciò che rimaneva dell'antico mastio. Nel 1896 l'ingegner Luigi Marzoni edificò una villa padronale che oggi è sede permanente del Museo della Civiltà e Cultura della Bassa Novarese.
In corrispondenza dei saloni del primo piano sono presenti gli attrezzi e gli oggetti legati alle attività svolte nel tipico ambito agricolo della zona: al piano superiore sono esposte tele di artisti famosi a livello nazionale. Il complesso a corte interna è realizzato con le tecniche costruttive tradizionalmente in uso in questo contesto storico, ovvero con un impiego prevalente di murature laterizia.
Il complesso, pur oggetto - in tempi relativamente recenti - di interventi di rifunzionalizzazione, non ha subito trasformazioni radicali. Allo stato attuale le murature perimetrali esterne risultano protette da uno stato di intonaco di tonalità giallo paglierina, con zoccolo basamentale continuo di tonalità contrastante, segnato da degrado. I fronti interni conservano i caratteri tipologici originari, quali gli archi su colonne in corrispondenza del primo livello fuori terra. Conservato anche il ballatorio esterno. Nel caso della realizzazione (realmente motivata) di rappezzi relativamente all'edificio in corrispondenza delle parti non oggetto di interventi di ripristino, si avrà cura di limitarne al massimo l'estensione: di procedere con tecnica rigorosamente non distruttiva (tipo cuci-scuci) ed impiegando materiali e sostanze affini a quelli originari e legante a base di malta di calce naturale.
Fra gli interventi consigliati per una ottimizzazione della fruibilità del complesso vi è la bonifica dall'umidità capillare di risalita realizzata al piede della muratura. Auspicato inoltre il recupero conservativo di ulteriori ambienti.
Edificio storico con caratteri tipologici originali

L'edificio storico in esame fa parte integrante del complesso storico edilizio di Villa Marzoni.
Presenta elementi di interesse in quanto conserva molti dei caratteri tipologici originari.
In corrispondenza del livello inferiore sono presenti locali tradizionalmente legati allo svolgimento delle attività agricole, mentre le funzioni residenziali erano ospitate nei locali del livello superiore.
Il collegamento fra i due piani era realizzato attraverso la scala esterna ancora in opera, segnata da forte degrado. In sito anche i serramenti di chiusura originari, cos come la pavimentazione in acciottolato antistante all'ingresso.
Significativa sotto il profilo tipologico anche l'esistenza in facciata di una arcata ormai tamponata, ad arco ribassato, verosimilmente corrispondente ad un ingresso realizzato nel secolo XIX. Importante sottolineare lo stato conservativo a dir poco pessimo del bene, con degrado dello stesso manto di copertura con perdita di elementi, presenza di quadro fessurativo, conseguente al degrado avanzatissimo delle strutture murarie laddove, ormai ampliamente dilavata la finitura ad intonaco ove presente, sono le stesse strutture murarie portanti ad essere sottoposte a preoccupanti fenomeni di perdita di materiale, a partire dall'erosione dei giunti di legante.

    • CC BY-SA
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