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Archivio Alinari 43.775968, 11.251272 Archivio AlinariLargo Fratelli Alinari 15, Firenze, FI (Indicazioni stradali)

Archivio Alinari

Indirizzo web

www.alinari.it

E-mail

info@alinari.it

Regione

Toscana

Provincia

Firenze

Comune

Firenze

Indirizzo

Largo Fratelli Alinari, 15

Definizione

archivio

Tipologia

istituzionale

Consistenza

100.000-500.000

Descrizione e composizione

L’archivio Alinari comprende tutti i negativi ad oggi conservati prodotti dalla Fratelli Alinari nell’arco della propria storia. Benché l’attività degli Alinari abbia inizio già dal 1852 i negativi più antichi che si conservano datano al 1860. Il complesso dell’archivio include oltre 114.500 negativi su lastra di vetro in diversi formati (cm. 10x15; 13x18; 18x24; 21x27; 35x27; 44x33; 60x45 e vari formati grandissimi dal 68x83 al 90x115) prodotti tra il 1860 ed i 1875. Si tratta per la maggioranza di negativi alla gelatina bromuro d’argento, sono tuttavia presenti numerosi esemplari al collodio nei vari formati. Ai negativi su altra di vetro si aggiungono oltre 22.000 negativi su pellicola, prodotti a partire dal 1976 nei seguenti formati: 35 mm; cm. 10x15; 13x18; 18x24; 21x27; 30x40. I soggetti sono prevalentemente riferiti alla documentazione del patrimonio artistico, architettonico, urbanistico, archeologico e paesaggistico di tutte le regioni italiane, con l’aggiunta di alcuni soggetti ripresi all’estero, principalmente in Francia, Germania, Grecia. Fanno inoltre parte dell’archivio Alinari: il nucleo di negativi su lastra relativo alla ritrattistica prodotta nella celebre sala di posa Alinari I negativi su lastra realizzati per commissioni private, documentazione relativa ad aziende, residenze, opere d’arte di proprietà privata

Ordinamento

numerico

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1860 / -

Cronologia formazione

1860 / -

Produttori

Fratelli Alinari, Le origini dell’azienda si identificano con l’attività fotografica di Leopoldo Alinari (1832-1865). Nel 1852 Leopoldo aprì un piccolo laboratorio in via Cornina, oggi via del Trebbio, situato vicino al negozio del calcografo Bardi che a sua volta commercializzava le immagini prodotte da Alinari.
Nel 1854 Leopoldo fonda l’azienda coinvolgendo anche i fratelli Romualdo (1830-1890) e Giuseppe (1836-1890), ma egli rimane il principale operatore.
Il primo catalogo commerciale della ditta è un unico foglio pubblicato nel 1856 che presentava 165 immagini riprese a Firenze, Pisa, Siena e nello Stato della Chiesa.
Il primo importante riconoscimento internazionale ottenuto dagli Alinari è in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1855 quando alla ditta venne conferita una medaglia.
Leopoldo e Giuseppe allestiscono in via Cornina anche una “sala di posa”. Proprio i negativi dei ritratti sono fra i rari esemplari di lastre originali anteriori al 1870 ancora oggi preservati, insieme ad alcune vedute e riproduzioni d’arte.
Nel 1863 l’azienda fu trasferita nell’immobile di via Nazionale n° 8, oggi Largo Alinari. Nel 1865 fu edito in volume il “catalogo generale delle fotografie pubblicate dai Fratelli Alinari di Firenze” seguito nel 1873 da un successivo catalogo dove si elencano 4800 lastre con i soggetti di molte città italiane mete del grande turismo.
Nel 1890, a seguito della morte di Giuseppe e Romualdo subentra Vittorio (1859-1932) e imprime un nuovo corso allo stabilimento che si trasforma nell’arco di un decennio nella più importante azienda italiana e una delle più importanti al mondo nel settore fotografico.
Le campagne fotografiche si intensificarono ancora con l’intenzione di documentare sistematicamente tutto il territorio nazionale.
Anche l’attività editoriale, già praticata con regolarità dal 1883, subì un nuovo impulso.
Superato il periodo bellico la ditta riprese la normale attività in uno scenario mondiale e familiare che si era nel frattempo profondamente modificato, portando Vittorio Alinari alla decisione di vendere l’azienda nel 1920 cedendola ad un gruppo di nobili, intellettuali e imprenditori fiorentini e nazionali. Nasce così la prima ‘public company’ italiana per la cultura: la Fratelli Alinari I.D.E.A S.p.A.
L’Azienda continuò ad intraprendere nuove campagne fotografiche in Italia e all’estero per proprio conto, anche su commissione privata, arricchendo così l’archivio con un’ampia documentazione relativa anche alle nascenti attività commerciali ed industriali italiane.
All’inizio degli anni Trenta la grande crisi mondiale partita da Wall Street influenza di nuovo profondamente in tutto il mondo il mercato della fotografia e delle riproduzioni delle opere d’arte. Molti degli azionisti storici della Fratelli Alinari I.D.E.A. decidono di vendere le loro quote per rientrare nei capitali e i pacchetti azionari passano in proprietà al Senatore Vittorio Cini o ad alcune Società da lui controllate che entrano quindi nella compagine sociale di Alinari.
Ed è in questo periodo che Alinari poteva acquisire grazie alla lungimirante volontà di Cini altri importanti archivi di lastre fotografiche d’arte italiani, Brogi, Anderson, Mannelli, Chauffourier e Fiorentini, costituendo così una raccolta di negativi su lastra originali unica al mondo.
Alla morte di Cini nel 1976 l’azienda muta nuovamente di proprietà conoscendo alcuni anni di forti problematiche, realizzando peraltro nel 1977 a Firenze, presso la sede del Forte Belvedere, un’importante mostra celebrativa degli Alinari.
Verso la metà degli anni Ottanta la nuova proprietà ha rinnovato tutte le attività tradizionali, riprendendo l’attività fotografica con nuove campagne.

Soggetti

Documentazione del patrimonio storico artistico (arte italiana e internazionale XIX e XX secolo)
Ritrattistica (ritratti sala di posa Alinari XIX e XX sec)
Paesaggio (vedute Italia XIX e XX sec)
Industriale (doc ambienti produttivi industria e artigianato Italia XIX e XX sec)
Costume (costumi regionali Italia XIX e XX secolo)
Allestimenti museali (interni sale musei italiani XIX e XX secolo)
Ambiente urbano (città italiane XIX e XX secolo)
Documentazione del patrimonio archeologico (archeologia Italia)
Documentazione del patrimonio architettonico (architettura italia XIX e XX secolo)

Autori

Fratelli Alinari

Data redazione

2018

    • Tatge, George per Alinari, San Rossore, 1993, negativo su pellicola, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Bologna. Pinacoteca. L'estasi di Santa Cecilia, partic. S. Paolo e S. Giovanni, 1900 circa, negativo su lastra alla gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Dattilografe dello stabilimento Perugina, 1928, negativo alla gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Giuseppe Garibaldi, 1870 circa, negativo su lastra al collodio, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Roma, la chiesa della Trinità dei Monti con la scalinata che mette al Monte Pincio, 1890 circa, negativo su lastra alla gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Dattilografe dello stabilimento Perugina, 1928, negativo su lastra alla gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fratelli Alinari, Scala della torre di Arnolfo in Palazzo Vecchio, Firenze, 1900 circa, negativo su lastra alla gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND