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Archivio Gruppo Friulano per Una Nuova Fotografia e Fotografia ispirata al Neorealismo 46.110423, 12.906047 Archivio Gruppo Friulano per Una Nuova Fotografia e Fotografia ispirata al NeorealismoPiazza Castello 4, Spilimbergo, PN (Indicazioni stradali)

Paolo Gasparini

Indirizzo web

www.craf-fvg.it

Regione

Friuli-Venezia Giulia

Provincia

Pordenone

Comune

Spilimbergo

Indirizzo

Piazza Castello 4

Definizione

collezione

Tipologia

istituzionale

Consistenza

-

Descrizione e composizione

Paolo Gasparini (Gorizia, 1934) premiato nel 1954 a Spilimbergo dalla "Giuria popolare" del concorso fotografico di quell' anno, nel 1955 raggiunge i fratelli e il padre a Caracas in Venezuela. In questo paese comincia la sua professione di fotografo d' architettura che tuttavia sente limitante in quanto il suo principale interesse è volto a ritrarre le persone che vivono gli spazi architettonici fotografati.
In quegli anni conosce (e ne rimane profondamente influenzato) Paul Strand, con il quale instaura anche una duratura amicizia. E' considerato oggi tra i più importanti fotografi delle Americhe. Dopo l' esperienza a Cuba nei primi anni '60, Gasparini ha dedicato energie e intelligenza visiva a Città del Messico, San Paulo, Los Angeles: alle più vaste metropoli del mondo alla ricerca dell' uomo. A Città del Messico, Gasparini ha tenuto e tiene tuttora corsi all' Università.
Dalla fine degli anni '70, collabora anche con il Paul Getty Museum di Malibù. Il Venezuela gli ha dedicato il padiglione della Biennale di Venezia del 1995.
Il CRAF ha axquisito i tre fotomurales El cuerpo del Che (Il corpo del Che) e El cuerpo de Tina (Il corpo di Tina), entrambi appartenenti alla mostra La pasion sacrificada (La passione sacrificata), tenuta a Caracas in dicembre 1993 e El rostro barrido (Il volto svuotato). I fotomurales, presentati anche nel Padiglione del Venezuela alla Biennale di venezia, sono composti da 46, 48 e 40 fotografie rispettivamente, ed in essi vengono combinate fotografie di altri autori, di autori anonimi e del proprio artista. Si potrebbe affermare che l' espediente di incorporare immagini celebri insieme a quelle sue opera inversamente al processo di "appropriazione", ampiamente usato dagli artisti degli anni Ottanta. Probabilmente per causa della sua permanente dissidenza politica, Gasparini – che visse anche alcuni anni a Cuba all’inizio degli anni ’60 - si propone di disgregare criticamente certi iconi simbolici, come sono per l' appunto il Che Guevara e Tina Modotti. Percorrendo la memoria visuale dell' America Latina, visualizza i propri registri fotografici (e quelli di altri), mediante la creazione di quella molteplice e frammentaria immagine che è il fotomural, decostruendo alcuni degli iconi che hanno rappresentato possibilità emancipatrici per questa parte del continente. La sua prospettiva è, tuttavia, quella del disincanto: la violenza scatenata sembra tingere tutti i processi emancipatori, i quali vedono affogare tutte le loro possibilità. Il fotomural ridiventa coì, per noi, il volto sociale dell' America Latina, ma si presenta anche come uno spazio psichico, non iconico, ma iconoclastico, dove l' artista si mostra come un passante e dove egli libera e interpreta le sue impressioni del passato e del presente. Il lavoro, nel suo complesso, risale alle radici concettuali che diedero origine a quelle ricerche artistiche iniziali, forse con il proposito di spiegarsi la vigenza e perdurabilità del proprio fatto creativo.
La grande mostra Megalopolis, composta di 312 fotografie, è densa di immagini e si articola come un grande murale, ripercorrendo in ciò la tradizione artistica centroamericana, presenta il vero volto di tre grandi "megalopoli" come S. Paolo in Brasile, Città del Messico e Los Angeles.
Nel 2000, il CRAF gli ha assegnato l’International Award of Photography.
Tra le sue mostre individuali:
1961/ Rostros de Venezuela: 50 fotogran'as de Paolo Gasparini, Museo delle Belle Arti, Caracas.
1962/ Cuba: «aratorio libre de analfabetismo, Commissione Nazionale dell'UNESCO, L'Avana.
1963/ 111 Fotogran'as de Paolo Gaspaiini: ambiente cubano. Consiglio Nazionale della Cultura.Galleria de L'Avana, Cuba.
Acento y tradìción de la arquitectuia cubana, Consiglio Nazionale della Cultura, L'Avana, Cuba.
1964/ Cuba: arquitectura cubana en la fotografia, Palazzo della Cultura e della Scienza, L'Avana, Cuba.
1965/ Cuba: ver para creeer, L'Avana (itinerante in Messico, Praga, Varsavia,Hanoi e Mosca).

Ordinamento

misto

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1993 / 2017

Cronologia formazione

1993 / 2017

Produttori

CRAF

Soggetti

-

Autori

Gasparini, Paolo

Data redazione

2017

Note

-

    • Gasparini, Paolo, Braccianti del Cormor, stampa ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, Paul Strand a Orgival, stampa ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, Che Guevara a Santiago de Cuba, stampa ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, El Cuerpo del Che, stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotonurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, El Cuerpo de Tina, stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotomurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, El Rostro Barrido (particolare del fotomurale), stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotomurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, Los Angeles, stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotomurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, Mexico City, stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotomurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, San Paolo, stampa ai sali d'argento e cibachrome, fotomurale, CC BY-SA
    • Gasparini, Paolo, Il pane di ieri, la fame di oggi, cibachrome, CC BY-SA