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Archivio Fotografico del Seminario Vescovile di Treviso 45.662490, 12.239646 Archivio Fotografico del Seminario Vescovile di TrevisoPiazzetta Benedetto XI 2, Treviso, TV (Indicazioni stradali)

Fondo Museo zoologico “Giuseppe Scarpa”

Indirizzo web

-

Definizione

fondo

Tipologia

istituzionale

Consistenza

≤ 500

Descrizione e composizione

Il fondo comprende i materiali fotografici relativi alla Collezione zoologica Giuseppe Scarpa conservata presso il Seminario Vescovile di Treviso. È costituito da 92 positivi alla gelatina di formato 18x24, 12 provini per 3 fotogrammi ciascuno, 1 stampa all'albumina, 2 diapositive, nonché da 4 stampe fotomeccaniche (tecniche varie), per un totale di 111 unità.
Gran parte dei positivi descrive con un buon dettaglio il nuovo allestimento che il museo ebbe tra il 1963 e 1964, mostrandoci sia le sale nel loro complesso, che singole vetrine o singoli esemplari zoologici. L'evento inaugurale della recente sistemazione (28 maggio 1965) è invece documentato dai provini, mentre la stampa all'albumina, la più precoce del fondo (1898), mostra una selezione dei reperti quando si trovavano nella villa trevigiana dello Scarpa, in località Corti, prima che, nel 1914, la collezione fosse donata al Seminario Vescovile di Treviso.
Qualche altro fototipo, eterogeneo nel soggetto, sembra provenire dallo stesso studioso e da persone che nel tempo hanno curato la collezione e la cui derivazione non sempre risulta definita; pochi altri, infine, furono realizzati in occasione di qualche pubblicazione.
Quasi tutti i materiali, per la maggior parte di autore non identificato, pervennero all'Archivio nel 2007, per lo più collocati in due raccoglitori a fogli mobili contenenti ciascuno sequenze simili di positivi; questi ultimi, soprattutto le stampe 18x24, sono quindi presenti in doppia copia.

Ordinamento

tematico

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1898 / 1965

Cronologia formazione

- / 2007

Produttori

Museo zoologico "Giuseppe Scarpa", Giuseppe Scarpa (1851-1937) fu naturalista e collezionista quasi maniacale. Dotato di grande entusiasmo, raccolse esemplari dei più rari vertebrati in diverse regioni d'Italia, d'Europa e del mondo con una sistematicità e intensità rimaste proverbiali.
L'inizio della collezione risale al 1870 circa. Dopo la nomina, nel 1892, a direttore della sezione naturalistica del Museo Correr di Venezia, avviò ampi contatti che gli consentirono di ricevere offerte di catturato di eccezione.
Dopo la sua morte, la collezione fu salvaguardata e incrementata dal figlio Francesco (1881-1961), affiancato dal canonico dott. Antonio Saccon (1913-1992) che, dal 1961, assunse il compito di conservatore. Botanico di formazione e noto come algologo, Saccon arricchì le collezioni, in particolare l'erpetologica e l'ornitologica. Si deve a lui l'acquisizione di una parte della raccolta zoologica e dei nidi donati dall'ornitologo Aldo Pazzucconi.
Il catalogo redatto nel 2005 dall'attuale conservatore, Giannantonio Zanata Santi, vede la presenza di circa 5000 reperti.
La collezione ornitologica, la più vasta, conta 2500 esemplari dei quali 800 parte del nucleo originario dello Scarpa. Ad eccezione di pochi migratori, essa rappresenta quasi interamente l'ornitofauna europea.
Della raccolta teriologica fanno parte circa 500 esemplari. Tra la fauna esotica, risalta il gruppo delle scimmie, in gran parte tassidermizzate, dalla piccola Callithrix, alla guereza (Colobus guereza), ai babbuini (Papio sp.), all'orango del Borneo (Pongo Pygmaeus), ricostruiti da Francesco Scarpa in espressioni e atteggiamenti che rispecchiano quelli che egli osservava come caratteristici del loro comportamento presso l'allevamento nella villa delle Corti.
La collezione ittiologica comprende circa 500 esemplari. Vi fanno parte alcune rarità quali una serie di pesci abissali provenienti dal mar Tirreno, dal golfo di Genova, Nizza e Marsiglia, raccolti dallo Scarpa attorno al 1900. Tra le specie spicca un pesce liocorno (Lophotus lacepedei) raramente presente nelle collezioni museali.
Infine, 800 circa sono gli esemplari delle collezioni batracologica ed erpetologica rappresentative della fauna locale, regionale, nazionale ed esotica. Qui, il gruppo più cospicuo è quello dei rettili che raggiunge i 500 esemplari.
Numerosi sono anche i trofei africani, in particolare un leone (Panthera leo) avuto in dono dal conte Giuseppe De Reali (1877-1937), e merita un cenno un trofeo di rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis) con un medaglione di epoca settecentesca che documenta come l'esemplare sia riconducibile alla famosa "demoiselle Clara".
Una sessantina di reperti di grandi dimensioni sono preparati a secco con notevole cura, ricostruiti dallo stesso Scarpa, anche con la collaborazione del figlio Francesco e di Milo Burlini, di Ponzano Veneto (TV), abile tassidermista oltre che noto entomologo. Per gli esemplari in vaso si preferì la conservazione in alcool.
Il Museo Zoologico G. Scarpa, inaugurato nel suo nuovo allestimento il 28 maggio 1965, fu aperto al pubblico fino alla fine dello scorso secolo. Attualmente è visitabile su richiesta.
BIBLIOGRAFIA:
- G. Zanata Santi, F. Mezzavilla, G. Benetton, Le collezioni di vertebrati di Giuseppe Scarpa presso il Seminario Vescovile di Treviso, atti del 6° Convegno faunisti veneti (Treviso, 15-16 maggio 2010) a cura di M. Bon, F. Mezzavilla, F. Scarton, supplemento del Bollettino del Museo civico di storia naturale di Venezia, Treviso, Grafiche Italprint, 2011.
- G. Carraro, La raccolta zoologica "Giuseppe Scarpa" del Seminario vescovile di Treviso: guida-catalogo per cura del Sac. Dott. Giuseppe Carraro,
Treviso, Arti grafiche Turazza, 1933.

Soggetti

Allestimenti museali (Museo zoologico "Giuseppe Scarpa")
Natura (Esemplari animali: Mammiferi, uccelli, pesci)
Reportage (Inaugurazione nuovo Museo zoologico "Giuseppe Scarpa", 28 mggio 1965)

Autori

Ferretto, Giovanni; Piccinni, Mario; Rinaldis, Guglielmo; Garatti, Fratelli; Bruni, Armando - Foto Agenzia

Data redazione

2022

Note

La collezione zoologica di Giuseppe Scarpa è soggetto anche di alcune fotografie appartenenti ad altri fondi presenti nell'archivio del Seminario Vescovile di Treviso.

    • Fotografo non identificato, Giuseppe Scarpa nel gabinetto zoologico presso il Seminario Vescovile di Treviso (001633; mm 143 x 120), 09/1926, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Una delle sale espositive del Museo zoologico G. Scarpa (016228; mm 130 x 180), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Una delle sale espositive del Museo zoologico G. Scarpa con alcuni rapaci in primo piano (016232; mm105 x 147), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Dettaglio di una delle sale espositive del Museo zoologico G. Scarpa (016166; mm 180 x 239), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Vetrina dei pesci (016154; mm 239 x 180), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Pesci abissali (016159; mm 239 x 180), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Una delle vetrine espositive del Museo zoologico G. Scarpa, dedicata ai trampolieri (016179; mm 239 x 180), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Inaugurazione della nuova sede del Museo zoologico G. Scarpa (001232; mm 179 x 59), 28/05/1965, provino, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Uno degli esemplari esposti nel Museo zoologico G. Scarpa: pesce luna (Mola mola; 016153; mm 239 x 180), 1965 circa, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Zanclo cornuto (Zanclus Cornutus; 000080; mm 181 x 127), 1964, stampa alla gelatina, CC BY-NC-ND