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Archivio fotografico del Polo Museale dell’Emilia Romagna - Bologna 44.492753, 11.346235 Archivio fotografico del Polo Museale dell’Emilia Romagna - BolognaVia Castiglione, 7 - 40124, Bologna, BO, Emilia-Romagna (Indicazioni stradali)

Fondo Maria Luisa Ferrari e Antonio Boschetto

Regione

Emilia-Romagna

Provincia

Bologna

Comune

Bologna

Indirizzo

Via Castiglione, 7 - 40124

Definizione

collezione

Tipologia

professionale

Consistenza

1.000-5.000

Descrizione e composizione

3.725 stampe fotografiche e fotomeccaniche
Le stampe sono organizzate in cartelle, a loro volta conservate in faldoni n. 37

Ordinamento

-

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

-

Cronologia produzione

1955 / 1996

Cronologia formazione

1955 / 1996

Produttori

Ferrari, Maria Luisa; Boschetto, Antonio

Soggetti

Documentazione del patrimonio storico artistico

Autori

Boehm, Osvaldo; Ed. Braun & Ci.e; Danesi, Michele; Vicasio, B. - Zanardelli, C., Brescia; Perotti, Mario, Milano; Allegri, Ugo, Brescia; Foto Fazioli, Cremona; Foto Negri, Cremona; Anderson; Brogi; GFN; Alinari

Data redazione

2016

Note

I soggetti sono nella maggioranza relativi alla pittura dell’Italia settentrionale (con affondi sulla bresciana e cremonese), ma anche Europea. Negli ultimi faldoni compaiono “Architettura”, “Miniatura”, “Tarsie”. Nato il 17 febbraio 1918 a Bologna, Antonio Boschetto fu allievo dello storico dell’arte Roberto Longhi, al quale risulta legata tutta la sua successiva attività di redattore, curatore, traduttore, nonché ricercatore storico dell’arte.
Già nel settembre 1944, aiuta il maestro a risistemare i dipinti della collezione nella casa di via Fortini in Firenze, dopo “il drammatico sfollamento ch’era seguito al bombardamento notturno di luglio sulla villa”. Dal ’45 ne è assistente e segretario. L’anno successivo si trasferisce a Firenze, dopo aver sposato a Bologna la storica dell’arte Alba Donati. Gli archivi del Comune di Firenze, lo riportano come di professione “insegnante”.
Appaiono in questi anni i suoi primi contributi alle riviste di matrice longhiana. Del 1948 è l’articolo su Francesco Albani pubblicato in «Proporzioni. Studi di storia dell’arte», celebre periodico fondato appena cinque anni prima dal Longhi. Nel 1950 cura il nuovo numero di Proporzioni e scrive in «Paragone», altra prestigiosa rivista fondata proprio in quell’anno ancora dal Longhi. Nel 1952 vi pubblica un articolo su Giovanni Lanfranco, che conferma la volontà di inserirsi nelle nuove valutazioni allora in atto sulla pittura del Seicento emiliano, già dimostrata con gli studi sull’Albani.
L’anno seguente, nel 1953, cura la prima edizione per la collana «Biblioteca di Proporzioni», ossia l’ormai classico Lorenzo Lotto, di Anna Banti, moglie del Longhi.
Tra il 1953 e 1954 è a Bruxelles, contattato dai responsabili dei Musées Royaux des Beaux-Arts du Bélgique, per visionare i dipinti di scuola italiana della collocazione del museo, in vista di una loro migliore esposizione, all’interno del programma di risistemazione del patrimonio culturale del Belgio dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.
Sarà probabilmente tra il 1954 e il 1957 che conoscerà la futura seconda moglie, anch’essa storica dell’arte, Maria Luisa Ferrari che in quegli anni frequentava i corsi di Longhi alla Scuola di Storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze e che dal 1958 collaborerà con la rivista «Paragone».
Nel 1959 Boschetto entra a far parte dei Redattori di questa rivista. Nello stesso anno si trasferisce a Milano, da dove collabora alla stesura del catalogo della collezione dei conti Lechi di Brescia. Su opere di questa collezione scriverà due articoli, nel 1966 e nel 1968 su «Paragone». Intorno al 1960 guida una campagna fotografica nel territorio bresciano e nello stesso anno fonda la collana di studi monografici «Antichi Pittori Italiani» che vedrà uscire il suo ultimo numero nel 1967.
Rimarrà forse a Milano fino al 1968, anno di edizione di I quadri della collezioni Lechi di Brescia, nella cui prefazione Longhi definisce Boschetto “suo migliore allievo”. Il rapporto con l’arte bresciana tuttavia rimarrà ininterrotto se ancora nel 1993 scrive sul Pitochetto.
Dal gennaio 1969 è Segretario di Redazione di «Paragone».
Negli ultimi mesi di vita del maestro, lavora per lui alla redazione del catalogo critico della collezione Longhi. Suo esecutore testamentario, ha avuto una parte rilevante al fianco di Raffaele Mattioli nella creazione della «Fondazione di Studi di storia dell’arte Roberto Longhi», del cui primo Consiglio Direttivo, per disposizione del testatore, è stato Consigliere e Segretario.
Nel febbraio del 1978 muore la moglie Maria Luisa Ferrari e l’anno successivo esce a cura di Boschetto il I volume di Itinerari. Contributi alla Storia dell’Arte in memoria di Maria Luisa Ferrari.
Negli anni Ottanta sembra sia stato particolarmente impegnato nella tutela e il restauro di dipinti di ambito cremonese, lo stesso in cui si era mossa la Ferrari e in cui stavano operando eminenti storici dell’arte, così innescando nella coscienza degli amministratori locali diverse campagne di restauro atte a recuperare e valorizzare dipinti lasciati per anni all’incuria. Negli anni '90 risiede a Bologna. Muore a Bologna nel 1998.


Nel 1992 dispone l'usufrutto della collezione Boschetto-Ferrari per l'Accademia Clementina di Bologna.
Nel 1997 dispone invece la donazione in favore della Soprintendenza di Bologna (dipinti, libri, disegni, fotografie); donazione che venne accettata dal Ministero in data 10 febbraio 1998.

    • Foto Pegorini, , Cremona, Pinacoteca Civica, Scutellari A. detto Andrea da Viadana, Adorazione dei pastori (dono di A. Boschetto), trasparenza colore/ pellicola, CC BY-NC-ND
    • Foto Fazioli, Cremona, Cremona, San Sigismondo, Antonio Campi, Putto, decorazione della navata centrale, gelatina/carta, CC BY-NC-ND
    • Foto Fazioli, Cremona, Cremona, San Sigismondo, Antonio Campi, Putto, decorazione della navata centrale, gelatina/ carta, CC BY-NC-ND
    • Foto Fazioli, Cremona, Cremona, San Sigismondo, Antonio Campi, Natività della Vergine, decorazione della navata centrale, gelatina/ carta, CC BY-NC-ND
    • copyright  National Gallery, Washington, National Gallery, Kress Coll., G. Romanino, Ritratto di Guerriero, gelatina/ carta, CC BY-NC-ND
    • Anonimo, Milano, Coll. privata, G. Romanino, Santi Bartolomeo e Girolamo, stampa tipografica, CC BY-NC-ND
    • Guerra, Antonio, Collezione A. Boschetto, Orazio Samacchini, Sposalizio mistico di Santa Caterina, gelatina/ carta, CC BY-NC-ND