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Archivio Fotografico del Seminario Vescovile di Treviso 45.662490, 12.239646 Archivio Fotografico del Seminario Vescovile di TrevisoPiazzetta Benedetto XI 2, Treviso, TV (Indicazioni stradali)

Fondo “La Vita del Popolo”

Indirizzo web

-

Definizione

fondo

Tipologia

fotogiornalistico

Consistenza

1.000-5.000

Descrizione e composizione

Il fondo comprende 4905 positivi di vario formato, da cm 4,5x6 a 24x30, in bianco/nero e a colori, raccolti dalla redazione del settimanale diocesano «La Vita del Popolo» per i propri fini editoriali, oltre a 9 diapositive, 1 negativo e qualche foglio dattiloscritto e fascicolo a stampa.
La conservazione è generalmente buona se si escludono alcuni casi di piegature o deformazioni dei bordi, o leggere alterazioni cromatiche nei più precoci esemplari a colori.
Le fotografie sono in parte anonime, in parte provengono da numerosi fotografi attivi principalmente in provincia di Treviso, che qui non si segnalano. Alcuni fototipi riproducono positivi preesistenti e immagini a stampa.
L'ordinamento rispetta quello originario, strutturato per tema o su base cronologica con riferimento al numero e all'anno della pubblicazione rispettiva, ad eccezione di alcuni gruppi tematici creati in fase di riordino.
Le fotografie ordinate cronologicamente riguardano gli anni 1981 (1186), 1986 [?] (534), 1987 (505), 1988 (559) e 1989 (395).
Tra le fotografie ordinate per tema si segnalano i nuclei più consistenti o di maggiore interesse generale:
1. Mons. Pozzobon direttore de "La Vita del Popolo" [ritratti] (3);
2. Il giornale "La Vita del Popolo" (49);
3. Papi (91);
4. Vescovo di Treviso Mistrorigo (128);
5. Foto ingresso mons. Vescovo Antonio Mantiero (1936) e funerali Mantiero (21);
6. Mons. Onisto nominato vescovo di Vicenza (22);
7. Sacerdoti [ritratti] (211);
8. Missionari [e vita missionaria] (68);
9. Santi e Madonne [opere d'arte sacra] (13);
10. Seminario di Treviso (5);
11. Chiese (46);
12. Inaugurazione “Casa Toniolo”, 1960; Ottantesimo anniversario di fondazione dell’Azione Cattolica (66);
13. Congresso eucaristico di Udine, 1972 (8);
14. Marcia silenziosa 2 aprile 1977 (26);
15. Convegno Paderno 1980 (55);
16. Celebrazione ottantesimo anniversario di fondazione de La Vita del Popolo; Novantesimo anniversario (25);
17. [Manifestazioni laiche e religiose diocesane] (88);
18. Guerra (7);
19. Cinema e TV (3);
20. Musica (16);
21. Scienza (19);
22. Lo spazio (8);
23. [Politica interna] [principalmente ritratti] (29);
24. [Scioperi e Manifestazioni] (27);
25. [Politica estera] [principalmente ritratti] (46);
26. Manifestazioni sportive (41);
27. Vedute di Treviso (48);
28. Paesaggi provincia di Treviso [comprende vedute] (40);
29. [Paesaggi e vedute di altre località venete, italiane e straniere; località non identificate] (50);
30. Alluvione del 1966 nel Basso Piave (58);
33. Fiera del Rosario 1986 (23);
132. [San Vito d’Altivole (?)] (50);
134. San Vito d’Altivole (29);
250. Speciale Trevignano (8);
251. Foto ricorrenze e anniversari (13);
252: Foto necrologi (37);
253. Foto varie (76);
301. Affreschi e Tele Treviso (Duomo - S. Andrea - S. Gregorio) (14);
302. Vita del Popolo (13).


Ordinamento

misto

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1946 / 1990

Cronologia formazione

1960 / 1990

Produttori

«La Vita del Popolo» settimanale diocesano, denominato anche semplicemente «Vita» e tuttora attivo, fu fondato nel 1892 per iniziativa del Comitato diocesano dell'Opera dei Congressi e dei Comitati cattolici in Italia. Il programma editoriale, annunciato nel primo numero uscito il 3 gennaio, si ispirava alla Rerum Novarum di papa Leone XIII, enciclica incentrata sulla condizione della classe operaia e contadina. Nel programma si dichiarava che il giornale intendeva essere attento ai bisogni della povera gente e alla realtà, nell'intento di concorrere a migliorarla.
Con un linguaggio facile e accessibile a tutte le classi popolari, e dai toni tutt'altro che moderati, esso sposava la causa degli ultimi, denunciava la corruzione, l'inefficienza, il burocratismo e per questo si fece non pochi nemici nelle fila dei liberal-conservatori, ma anche, e forse più, negli ambienti cattolici, e subì qualche sequestro e sospensione delle pubblicazioni. Si batté per il suffragio universale, per l'emancipazione sociale della donna e sostenne le scuole serali che, oltre a combattere il diffuso analfabetismo, davano utili istruzioni su una più efficiente coltivazione dei campi. L'obiettivo era di contrastare la forte corrente di emigrazione che interessava soprattutto le zone agricole della provincia di Treviso, e per questo sostenne con decisione la fondazione di Casse Rurali e di Unioni agricole di credito.
Ebbe ampia diffusione in tutte le diocesi venete, e in esso trovavano spazio anche notizie di cronaca e resoconti dall'Italia e dall'estero, oltre che argomenti di interesse generale.
Animatore del primo decennio di «Vita» fu d. Luigi Bellio, personalità dirompente di sacerdote non raramente in contrasto con gli ambienti cattolici e con il Comitato diocesano.
All'inizio del Novecento, scaduto l'incarico a Bellio, «Vita» modificò la propria linea politica e perse molti lettori, vivendo, nella seconda metà del primo decennio del secolo, un momento di crisi. Nel 1911 subentrò alla redazione d. Luigi Saretta, anch'egli però allontanato alla fine del 1913. Lo sostituì Giuseppe Corazzin fino al 1919, mentre non si placavano gli scontri con la stampa anticlericale e piovevano querele di persone che si sentivano ingiuriate.
Dopo la parentesi del primo dopoguerra in cui ne fu redattore l'avv. Clemente Pantaleoni (fino al 1926) e in cui il giornale si oppose fermamente al fascismo, vi subentrò d. Enrico Pozzobon, che ne fu direttore fino al 1969 e ne improntò del suo stile, spesso graffiante, la fisionomia. Animato da una grande capacità giornalistica, Pozzobon portò nuovamente il settimanale a una grande diffusione. Oltre alla cronaca locale, ampio spazio veniva dedicato alle vicende nazionali, e molti furono gli articoli di politica estera e gli estratti dalla stampa internazionale. Sotto la sua guida, «Vita» divenne ricco di notizie e voce rispettata e ascoltata.
Nel secondo dopoguerra esso fu espressione della visione cattolica, ma polemizzò spesso contro la classe politica democristiana litigiosa e bramosa solo di potere, ebbe una forte presenza nel sociale e nelle vicende politiche italiane.
Dopo Pozzobon, va ricordato mons. Giovanni Bordin, sotto la cui direzione il settimanale si aprì a nuove istanze sociali, economiche e civili, nella stagione post-conciliare degli anni del Sessantotto e nei difficili anni Settanta. A Bordin successe poi d. Lino Cusinato.
Con il giornale collaborarono giornalisti che successivamente occuparono posti di responsabilità in testate giornalistiche e televisive di valenza nazionale.
BBLIOGRAFIA:
Rossetto Sante, Giornali e giornalisti trevigiani dal 1807 ai giorni nostri, Treviso, Canova, 2016, pp. 112-115;
Pecorari Paolo, La Vita del Popolo. 1892, Treviso, La Vita del Popolo, 1992, pp. IX-XXIX;
Quando La Vita del Popolo divenne giornale, a cura della Federazione Italiana Settimanali Cattolici, atti del convegno (Treviso, 14-16 ottobre 1982), Treviso, Tip. Editrice Trevigiana 1983.

Soggetti

Ambiente urbano (Vedute di Treviso)
Cronaca (Scioperi operai anni Sessanta-Settanta del Novecento; Marcia silenziosa 2 aprile 1977; manifestazione in ricordo di Jan Palach; eventi parrocchiali della diocesi di Treviso)
Documentazione del patrimonio architettonico (Ville venete; chiese della diocesi di Treviso)
Medica (Ospedale di Treviso; A.V.I.S. di Treviso)
Paesaggio (Vedute della provincia di Treviso)
Reportage (Alluvione del 1966 nel Basso Piave; Redazione e stamperia de «La Vita del Popolo»)
Ritrattistica (Abitanti e sacerdoti della Diocesi; papi; personalità politiche e dello sport; vescovi di Treviso Antonio Mantiero e Antonio Mistrorigo; Giovanni Bordin direttore de «La Vita del Popolo»)
Scienza (Laboratori di ricerca scientifica; esplorazione dello spazio)
Spettacolo (Gruppi corali; manifestazioni musicali locali)
Sport (Manifestazioni sportive locali)

Autori

-

Data redazione

2022

Note

Il fondo è pervenuto in due momenti, nel 2004 e 2015. Il contenuto rispecchia sommariamente ciò che il settimanale ha pubblicato nel tempo, ma non vi è corrispondenza esatta tra i positivi presenti e quanto passato in stampa.

    • Foto Film, La stamperia del giornale "La Vita del Popolo" (016323; formato 13x18), 1972 circa, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Alluvione del 4 novembre 1966. Zenson di Piave, la distruzione del patrimonio zootecnico (001116; mm 104x150), 1966, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Foto Attualità, Manifestazione a Treviso in ricordo di Jan Palach (015799; mm 128x180), 01/1969, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Giuseppe Fini, Cripta del Duomo di San Pietro, a Treviso (016269; mm 178x237), 1970 circa, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Quando cadrà il muro di Berlino? (016299; mm 121x162), 1969, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Fotografo non identificato, Centro Trasfusionale AVIS di Treviso. Laboratorio analisi e ricerca gruppo sanguigno (016349;  mm 117x179), ante 1975, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Foto Piccinni, Tre dei "quattro con juniores" dopo l'arrivo (016356; mm 181x179), post 1968, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Pier Maria Bianchin, Treviso. Piazza Fiumicelli vista dalla Riviera Margherita (016405, mm 88x141), 1952 circa, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND
    • Giuseppe Mazzotti, FRATTA POLESINE (Rovigo) - Villa Badoera. Opera di Andrea Palladio, 1970 circa, gelatina bromuro d'argento, CC BY-NC-ND