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Archivio Storico di Poste Italiane 41.913746, 12.520034 Archivio Storico di Poste ItalianePiazza Bologna 39 - 00162 Roma, Roma, RM (Indicazioni stradali)

Calendari Postali

Indirizzo web

www.posteitaliane.it

Regione

Lazio

Provincia

Roma

Comune

Roma

Indirizzo

Piazza Bologna 39 - 00162 Roma

Definizione

collezione

Tipologia

 

Consistenza

≤ 500

Descrizione e composizione

I calendari postali ci raccontano di un passato oramai così lontano che pochi possono ricordarlo: un passato senza televisione e a lungo senza radio, in cui un libricino di poche pagine, distribuito dai portalettere in occasione delle festività natalizie, diventa un efficace strumento di informazione e, in alcuni casi, anche di promozione per aziende e prodotti.
Un passato senza internet, senza fax, con pochissimi telefoni e senza telefonini, in cui l'unica vera "rete" capace di far viaggiare messaggi e informazioni ovunque, nell’epoca dei treni, delle carrozze, dei cavalli e delle biciclette, è costituita soprattutto dalle persone di Poste e, in particolare, dai portalettere e dai fattorini del telegrafo.

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, gruppi di portalettere nelle diverse città producono in proprio i calendari postali e li offrono ai loro “clienti” abituali. All’interno inseriscono una comoda guida all’utilizzo dei servizi: quelli postali e telegrafici, quelli finanziari come vaglia e libretti di risparmio, consigli su quale servizio utilizzare a seconda delle esigenze, tariffe, orari di consegna della corrispondenza, ma anche le pubblicità degli sponsor di turno.

I portalettere dell'epoca non mancano di sottolineare, nei brevi testi augurali, il "valore aggiunto sentimentale" della lettera e del messaggio scritto a mano. Non a caso, anche nell'era di sms, di whatsapp e di twitter, il messaggio su carta - meglio se scritto a mano - si fa preferire per le occasioni davvero importanti.

L’archivio fotografico di Poste Italiane conserva le immagini di prima e quarta di copertina di molti calendari postali e, in alcuni casi, anche di pagine interne.

Ordinamento

nessuno

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

-

Condizione giuridica

nessuno

Cronologia produzione

- / -

Cronologia formazione

- / -

Produttori

-

Soggetti

-

Autori

-

Data redazione

2019

Note

Presso la sede dell’Archivio Storico di Poste Italiane si possono visionare alcuni calendari postali originali.

    • 1889. Le Regie Poste procedono veloci come veloce è il progresso. Compaiono nuovi mezzi di trasporto ed ecco una portalettere in piedi sulla locomotiva di un treno a vapore con l’immancabile stemma Savoia sovrastato dalle “Regie Poste”. La donna sparge con fierezza al vento le lettere come fossero doni. Sullo sfondo, l’immagine di un battello a vapore, CC BY-NC-ND
    • 1892. Per la prima volta il portalettere si presenta, in tutta la sua persona e la sua composta eleganza. I motivi decorativi che lo attorniano, in divisa d’ordinanza e con i baffetti, contribuiscono a dare un particolare risalto alla sua figura. Sullo sfondo si può notare l’immagine ricorrente di una locomotiva a vapore, a segnare la velocità del trasporto della corrispondenza, CC BY-NC-ND
    • 1898. In questa copertina la decorazione floreale incornicia un portalettere in una posa notevolmente più disinvolta e meno compassata rispetto al passato, CC BY-NC-ND
    • 1909. La copertina di questo calendario raffigura La Sapienza, con alcune varianti simboliche, volute come adattamento al contesto delle Poste.  La torcia cede il posto al caduceo, l’asta con due serpenti appartenente a Mercurio, sormontata dall’elmo alato. Accanto a lei il globo, a rappresentare la mancanza di confini della posta. La figura del portalettere, leggermente più in basso rispetto alla Sapienza, sembra operare sotto la protezione della divinità che ne guida il lavoro mostrandogli la strada, CC BY-NC-ND
    • 1913. I motivi floreali in stile Liberty caratterizzano fortemente la copertina di questo calendario. I fiori, le vesti leggere e anticheggianti della donna che legge la lettera e le ali da farfalla dell’amorino alle sue spalle conferiscono a questo calendario grazia e delicatezza, CC BY-NC-ND
    • 1914. In questo calendario del 1914, frutto della collaborazione fra portalettere e fattorini del telegrafo, la composizione segue uno stile medievaleggiante, con iniziali ornate e caratteri calligrafici fortemente contrastati, mentre il soggetto raffigurato nella cornice, costituito da una donna nell’atto di leggere sullo sfondo del Vittoriano a Roma, ha uno stile più moderno, CC BY-NC-ND
    • 1921. In questo calendario il portalettere appare nell’atto di consegnare la posta in strada. Era una consuetudine piuttosto diffusa, insieme a quella di recarsi direttamente presso l’ufficio postale per ritirare la propria corrispondenza piuttosto che attendere di riceverla a casa, CC BY-NC-ND
    • 1927. Su questo calendario spicca una novità che segna il passo dei tempi, per la prima volta compare infatti il timbro con l’avviso: “Pregate i vostri corrispondenti di aggiungere all’indirizzo il numero del quartiere postale”. Il portalettere, ritratto nello svolgimento del suo lavoro, mostra una nuova divisa dal taglio decisamente militare. Su un edificio sullo sfondo compare il simbolo delle Regie Poste.  Nasce con questo calendario una prima struttura definita della copertina (stemma, calendario postale e anno). Una sorta di moderno format grafico che verrà adottato anche successivamente, CC BY-NC-ND
    • 1934. In questo calendario da parete è immortalato  il momento in cui un portalettere consegna la posta ad una famiglia. A ricevere la lettera è il padre di famiglia, al riparo delle mura domestiche e circondato dalla famiglia in gioiosa aspettativa. Il portalettere si intravede, di spalle, dalla finestra della casa. La famiglia in primo piano, con l’albero di Natale e i doni sul tavolo, un’immagine che descrive fedelmente l’Italia del tempo e i valori da essa promossi, CC BY-NC-ND
    • 1951. È un bambino a correre liberamente incontro al portalettere fuori dal cancello di casa, chiedendo di ricevere la lettera. In un’Italia provata da due conflitti mondiali, dove forse non è così scontata la presenza di un capofamiglia in casa, un bambino si assume il compito di ricevere la posta, mentre la mamma, meno sorridente di quella del 1934, resta in attesa all’interno del cortile., CC BY-NC-ND