Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Archivio fotografico Biblioteca Gambalunga, Rimini 44.061400, 12.567665 Archivio fotografico Biblioteca Gambalunga, Riminivia Gambalunga 27, Rimini, RN (Indicazioni stradali)

Archivio fotografico di Pasquale Bove

Indirizzo web

-

Definizione

fondo

Tipologia

professionale

Consistenza

100.000-500.000

Descrizione e composizione

Archivio di lavoro del fotografo riminese Pasquale Bove composto da circa 337.000 negativi su pellicola di acetato (bianco e nero e colore), ordinati cronologicamente; una sezione di circa 20.000 stampe positive, ordinate per tematiche; una sezione digitale composta da 40 hard disk, ciascuno da 1 terabyte, contenenti immagini digitali native.

Ordinamento

tematico, cronologico

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

vai alla scheda

Condizione giuridica

proprietà ente pubblico

Cronologia produzione

- / -

Cronologia formazione

1985 / 2020

Produttori

Pasquale Bove, nasce a Foggia il 7 novembre 1958, ma lega indissolubilmente la sua parabola umana e professionale alla città di Rimini, dove si trasferisce con la famiglia giovanissimo e dove tuttora risiede. La sua vocazione per il mezzo fotografico emerge precocemente nei primi anni ’80, un periodo di profonda trasformazione per la società italiana e per la Riviera Romagnola in particolare. Il suo esordio tecnico avviene con l’acquisto di una Zenith, iconica fotocamera di produzione sovietica, scelta che già allora tradiva un approccio pragmatico e rigoroso alla disciplina. In un contesto territoriale che, all'epoca, non offriva percorsi accademici strutturati per la fotografia di reportage, Bove intraprende un percorso di formazione autodidatta di grande originalità, iscrivendosi alla mitica Scuola Radio Elettra per apprendere i fondamenti teorici e tecnici per corrispondenza. Tuttavia, la sua vera maturazione avviene sul campo, all’interno delle redazioni giornalistiche, dove il confronto quotidiano con la notizia e con i grandi fotoreporter lo porta a sviluppare una sensibilità visiva fuori dal comune. Il suo percorso professionale inizia presso la «Gazzetta di Rimini» per poi consolidarsi stabilmente a «Il Resto del Carlino», testata storica attraverso la quale Bove documenta decenni di vita locale e nazionale. La sua capacità di lettura dell'evento, unita a un istinto naturale per il posizionamento spaziale e temporale, gli permette di catturare immagini esclusive che proiettano rapidamente il suo lavoro su scala internazionale. Diventa collaboratore dell’ANSA e dell’EPA (European Pressphoto Agency), e le sue fotografie iniziano a popolare le pagine dei maggiori quotidiani e periodici nazionali. Tra le sue collaborazioni più significative si annoverano quelle con il «Corriere della Sera» e con il gruppo Mondadori, per testate di grande diffusione come «Donna Moderna», «Grazia», «Oggi» e «Cronaca Vera», oltre a una costante presenza sul quotidiano tedesco «Bild». Questa versatilità editoriale testimonia la capacità di Bove di passare con disinvoltura dal fotogiornalismo d’assalto alla documentazione di costume, mantenendo sempre un’impronta stilistica coerente e una profonda onestà intellettuale nel restituire la realtà. Il valore storico del fondo fotografico di Pasquale Bove trova una delle sue massime espressioni nella documentazione di eventi che hanno segnato la storia contemporanea. Un esempio emblematico è rappresentato dal reportage realizzato in occasione dei Mondiali di Calcio "Italia ’90", durante i quali Bove immortala con crudezza e tempismo gli scontri tra gli hooligans; quegli scatti varcano l'oceano, venendo pubblicati con rilievo dal «New York Times», dal «Daily News» e dai principali media mondiali. Parallelamente, il suo archivio custodisce una testimonianza visiva insostituibile dei sanguinosi fatti di cronaca legati alla "Banda della Uno Bianca", avvenuti tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. La sua esperienza come testimone oculare dietro l'obiettivo è stata recentemente valorizzata nel 2021 all'interno del documentario prodotto per Sky Crime, dove le sue fotografie e la sua intervista fungono da pilastri documentari per la ricostruzione storica di quella drammatica stagione criminale. Oltre alla cronaca, il lavoro di Bove ha subito negli ultimi anni una significativa rilettura in chiave artistica e antropologica. Vincitore del premio TPV in Toscana, l'autore ha visto le sue opere esposte in contesti istituzionali di altissimo profilo. Nel 2016, la sua partecipazione al "Festival Fotografia Europea" di Reggio Emilia e la pubblicazione del volume "Italy&Italy", curato da Luca Santese, hanno sancito il passaggio definitivo del suo archivio da materiale di redazione a patrimonio culturale oggetto di studio. Il volume è stato presentato in sedi prestigiose come il MoMA di New York e, successivamente, alla Galleria indipendente Gigantic di Milano.

Soggetti

Cronaca (manifestazioni, cronaca nera, personaggi pubblici, eventi, politica, sport, mare, architettura)

Autori

Bove, Pasquale

Data redazione

2026

Note

L'Archivio è stato acquistato dalla Biblioteca Gambalunga grazie alla vincita del bando STRATEGIA FOTOGRAFIA 2025 del Ministero della Cultura (MiC).

    • Bove, Pasquale, Autoritratto, file digitale nativo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Giornata Pio Manzù, 1999, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Serie Cronaca nera, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Hooligans a Rimini, 1990, gelatina a sviluppo, CC BY-SA
    • Bove, Pasquale, Manifestazione per la pace, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Ragazze bodybuilder, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Serie Cronaca nera, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Serie Cronaca, gelatina a sviluppo, CC BY-SA
    • Bove, Pasquale, Figlio di Gheddafi a Rimini, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA
    • Bove, Pasquale, Serie Cronaca nera, gelatina a sviluppo, CC BY-NC-SA