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Archivio fotografico Antonio Grassi 40.838660, 14.252698 Archivio fotografico Antonio Grassi (Indicazioni stradali)

Archivio fotografico Antonio Grassi

E-mail

leticortini@gmail.com

Regione

Campania

Provincia

Napoli

Comune

Napoli

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele III 80133

Definizione

archivio

Tipologia

fotogiornalistico

Consistenza

5.000-10.000

Descrizione e composizione

La Società napoletana di storia patria ha acquisito, per donazione, alla fine del 2022, il corpus di fotografie del fotoreporter napoletano Antonio Grassi (Napoli 22 marzo 1923 – Napoli 27 giugno 1985). Un corpus di circa 8000 fototipi, donato dalla vedova, la giornalista Eleonora Puntillo, sul quale è in corso il trattamento, con l’analisi e lo studio dei materiali, della loro sedimentazione e dei contenuti. I servizi fotografici, che compongono il fondo Antonio Grassi, riguardano inchieste fotografiche realizzate dal secondo dopoguerra, in particolare dagli anni sessanta ai primi anni ottanta del Novecento, soprattutto a Napoli e nei dintorni. Grassi lavorò per numerosi giornali quotidiani, come specificato nella scheda Autore sulla piattaforma del Polo digitale degli istituti culturali di Napoli. Fanno parte del corpus documentario anche 250 diapositive della Kodak, inoltre circa 700 strisce di pellicole negative, 35 mm., 25 diapositive a colori su pellicola 6×6 cm. Infine, alcune decine di stampe positive (18×23 cm.), in bianco e nero dei primi anni settanta del Novecento, accuratamente scelte da Grassi per presentare il suo lavoro presso le testate giornalistiche. Sono fotografie di strada, che potrebbero rientrare nella corrente umanista, e costituiscono un toccante ed empatico racconto sociale e umano di Napoli, delle sue genti, soprattutto dei bambini.

Ordinamento

misto

Collegamento alla scheda descrittiva del sistema di provenienza

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Condizione giuridica

proprietà ente privato

Cronologia produzione

1950 / 1980

Cronologia formazione

1950 / 1980

Produttori

Antonio Grassi, Nato a Napoli nel 1923, interessato alla fotografia e al cinema, a soli quindici anni inizia a praticare queste sue passioni come amatore.
“Fino al 1938 attività dilettantistica foto e cinematografica”. Nel 1939 collabora “con l’Agenzia fotografica “Fotoattualità” di Giuseppe Di Natale a Napoli (corrispondenze con giornali italiani ed europei)”. Antonio Grassi durante la guerra, nel 1941, si diploma alla Regia scuola secondaria statale di avviamento professionale industriale, in “Arte fotografica”. Non ha mai smesso di documentare il suo paese, tra guerra e liberazione, prima per l’esercito italiano, poi per gli alleati. Quanto realizzato allora è purtroppo disperso. Nel dopoguerra, collabora con il fotografo e produttore cinematografico Roberto Amoroso. Tra la fine della guerra e i primi anni cinquanta, collabora anche con «Vie Nuove» e altre riviste del periodo della ricostruzione. Dal 1950 è assunto come redattore e fotografo del «Roma», dove lavora per dieci anni, seguendo e rappresentando le vicende politiche, sociali, economiche, culturali, del costume, soprattutto a Napoli e in Campania. Sue le tante campagne elettorali al seguito di Achille Lauro e dei rappresentanti principali del Partito monarchico popolare. Nel 1960 lascia il «Roma» per dedicarsi con più libertà ai propri interessi: alla documentazione scientifica, medica, chirurgica, speleologica, industriale, allo studio delle tecniche grafiche antiche e moderne … Arriva a «l’Unità» nei primi anni sessanta, dove trova la compagna della sua vita, la giornalista e scrittrice Eleonora Puntillo, con la quale inizia anche un sodalizio professionale, all’insegna innanzitutto dell’impegno sociale e politico, militante, contro lo scempio edilizio e urbanistico a Napoli. Tra gli anni cinquanta e i settanta del secolo scorso collabora inoltre con il Tribunale di Napoli e con gli Ospedali Riuniti per bambini. Ha anche rapporti professionali con gli editori Rizzoli e Mondadori e con i seguenti giornali, oltre quelli citati: «Il lavoro illustrato», «Conquiste del lavoro», «Settimo giorno», «Le Ore», Cronache», «L’Europeo», «La Stampa», «Il Messaggero», «Il Mattino», «Civiltà delle macchine», «Il Tempo», «il Giorno», «Il Settimanale», «Paris Match»…Antonio Grassi, durante gli anni settanta del Novecento, approfondisce i temi legati all’inchiesta sociale.

Soggetti

Reportage (Partito Monarchico Popolare; Achille Lauro; Minori; Costume; Urbanistica; Fotografi italiani; Napoli - Politica - 1945-1995; Fotogiornalismo)

Autori

Antonio Grassi

Data redazione

2025

Note

Consistenza: circa 8000 fotografie alla gelatina ai sali d'argento, di cui circa 200 diapositive a colori
Tipologia: negativi e diapositive, alla gelatina ai sali d’argenti, supporti Kodak e Agfa Gevaert safety-acetato ed altri
Formati: 6x6 cm, 35 mm., diapositive a colori montate e intelaiate, inoltre diapositive 6x6 cm.
Date estreme: anni cinquanta-settanta, fino ai primi anni ottanta del
Novecento. La maggiore consistenza riguarda gli anni a cavallo tra i cinquanta e tutti i sessanta.
Stato di conservazione e interventi: mediocre. Sono effettuati interventi di pulizia meccanica, di pulizia con alcool isopropilico ed essenza di eucalipto, di ricondizionamento in materiali a norma, digitalizzazione, catalogazione scientifica per rendere accessibile un patrimonio unico e importante per la storia di Napoli, ma non solo, negli anni del secondo dopoguerra, del “boom economico”, delle trasformazioni e delle vicende politiche e sociali soprattutto degli anni cinquanta-settanta nel Mezzogiorno.
Le buste sono sistemate in scatole di cartone a norma.

    • Antonio Grassi, Ragazzi giovano in strada a Napoli, 1970 circa, positivo, gelatina ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Antonio Grassi, Periferia napoletana, 1970 circa, positivo, gelatina ai sali d'argento, CC BY-SA
    • Antonio Grassi, Ragazzi in strada a Napoli, 1970 circa, positivo, gelatina ai sali d'argento, CC BY-SA